Per maggiori informazioni collegato al sito del Circolo Culturale Astronomico di Farra d’Isonzo
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Il Cielo è stato sempre un punto di riferimento nella vita degli esseri umani: gli antichi viaggiatori, nelle notti serene, osservavano le costellazioni a loro familiari e potevano comprendere la direzione e la durata del loro cammino. E di giorno, il Sole indicava lo scorrere del tempo e le stagioni, il momento della semina e del raccolto, l’arrivo delle piogge o la fioritura dei campi.
Oggi proviamo lo stesso stupore quando ci allontaniamo dalle luci delle città e delle strade, dove il cielo buio rivela davvero il suo splendore, con stelle, pianeti e la fascinosa via Lattea, che il poeta Tagore definiva “un fiume infuocato e silenzioso”.
Il 2009, a quattrocento anni dal primo utilizzo del cannocchiale nell’osservazione del cielo, dovuto a Galileo Galilei, e a quarant’anni dallo sbarco sulla Luna, è stato proclamato anno internazionale dell’astronomia.
L’astronomia, forse la più antica delle scienze (affonda le sue origini sin nella preistoria) oggi è una scienza complessa e il cielo viene studiato ed esplorato con i moderni mezzi della Fisica, della Matematica, della Chimica, della Geologia, della Biologia e dell’Ingegneria.
La mostra “Cosmos: viaggio alla scoperta dell’universo” sviluppa un percorso che parte dal nostro pianeta Terra, esplora il sistema solare e si spinge poi all’esterno per incontrare le stelle, le galassie, gli ammassi di galassie e conoscere le teorie sulle origini dell’Universo, e in chiusura presenta una sezione dedicata all’Astrobiologia. In parallelo, in alcune sale dell’allestimento museale permanente, due appendici alla mostra dedicate all’archeoastronomia e all’astronautica completano il percorso.
La mostra, fortemente didattica, interattiva, ricca di esperimenti, suggestioni e apparati multimediali è davvero una mostra per tutti: dalle famiglie, che potranno in tutta serenità effettuare la visita anche con i bambini più piccoli (per loro un percorso-gioco guidato da Roger “l’astrorana”), all’esperto che troverà interessanti spunti di approfondimento.
Per maggiori informazioni visita il sito dedicato all’evento
Gli utenti del web e i provider chiedono ai parlamentari europei di fermare la direttiva “Telecoms Package”, che darà ai gestori telefonici il potere di modificare le condizioni nelle quali usiamo le applicazioni più comuni, come Skype e Facebook.
C’è una lettera molto lunga, mandata qualche giorno fa al parlamento europeo. Si trova sul sito di AssoProvider. E’ in inglese e usa un po’ di gergo. Può sembrare uno di quegli allarmi da sesso degli angeli, di cui interessa qualcosa solo agli specialisti. E invece è una cosa molto urgente, molto seria. I firmatari chiedono ai parlamentari di pensarci bene prima di votare la direttiva “Telecoms Package”, ormai in fase di approvazione. Perché con quel testo – dicono – c’è il rischio di approvare anche una sorta di apartheid elettronica che apparentemente riguarderà i dati, cioè le cose inanimate. Ma poi avrà a che fare con le persone. Ecco di cosa si tratta.
Facciamo un passo indietro che ci aiuta a capire. A metà del mese di aprile, T-Mobile, la grande azienda di telefonia cellulare tedesca, una delle prime al mondo, ha comunicato ai suoi utenti che l’utilizzazione di Skype per chiamate in “voice over IP” dal cellulare sarà fortemente limitato. prosegui la lettura…
Il film/documentario “Illimani: tra Bolivia e Perù” ripercorre questa esperienza attraverso le immagini ed i filmati raccolti nel corso del viaggio e descrive la varietà delle atmosfere e dei colori dei paesaggi andini, da Machu Picchu in Perù alle lagune vulcaniche al confine con il Cile, dalle isole sul lago Titicaca fino alla vetta dell’Illimani.
Il filmato “ILLIMANI” ha recentemente ricevuto la menzione della giuria al Premio Alpi Giulie Cinema 2009. Una grande ed inaspettata soddisfazione che rinvigorisce la passione che muove la nostra attività.
La serata avrà luogo giovedì 30 aprile alle ore 20.45 presso la sede del CCAF, Strada della Colombara 11 – 34072 – Farra d’Isonzo (Go).
Nel luglio 2008 i due alpinisti Andrea Olivieri ed Alessandro Simonazzi sono partiti per la Bolivia per affrontare una nuova spedizione nel continente sudamericano, contrassegnata dalle salite alla Piramide Blanca (5230 m.), al Huayna Potosì (6088 m.) ed al Nevado Illimani (6438 m.), tutte cime collocate nella Cordigliera Real in Bolivia.
Nel corso della serata, condizioni meteorologiche permettendo, gli strumenti disponibili vengono puntati sugli oggetti celesti più interessanti del periodo, dando la possibilità ai partecipanti di osservare, a turno, direttamente agli oculari dei telescopi.