E’ piuttosto semplice comprare una guida ai vini d’italia e andar per cantine ad acquistare gli ottimi vini recensiti e “premiati” con i 3 bicchieri, le 3 botti, i 3 grappoletti… raramente però, ad un ottimo vino si associa un ottimo prezzo!
Girovagando in moto attraverso i Colli Orientali del Friuli, qualche anno fa ho avuto la fortuna di imbattermi in una cantina degna di nota per l’ottima qualità/prezzo dei suoi vini: l’Azienda Agricola Scarbolo.
Scarbolo è situato a sud del comune di Cividale del Friuli – anticamente capitale del Ducato Longobardo (Forum Julii) e sede Patriarcale, sulla strada che porta a Gorizia in una località chiamata Spessa: zona di straordinaria vocazione vitivinicola dove i vigneti ricoprono dolci colline e dominano il paesaggio.
E’ un’azienda di lunghe tradizioni: nonno Antonio si trasferì da Prepotto a Spessa nel 1928 e già coltivava la vite in affitto. La svolta avviene con il figlio Attilio, che negli anni ’70 acquista la proprietà dall’Ospedale di Cividale.
Adesso è il nipote Sergio Scarbolo che segue l’azienda di circa 15 ha utilizzando moderne attrezzature in cantina e seguendo personalmente la cura del vigneto.
Sergio è sempre molto ospitale, ti accoglie in cantina come se ti conoscesse da sempre, e “due ciacoe davanti ad un bicer de quel bon” non te le nega mai.
Quando non c’è lui niente paura… in cantina c’è la moglie o il cognato, entrambi simpaticissimi!
Scarbolo produce praticamente tutti i vini classici dei Colli Orientali del Friuli, ma quelli che io prediligo maggiormente sono:
Sauvignon
Vino bianco di colore giallo paglierino più o meno intenso. Aroma prorompente, tipico, che ricorda i fiori gialli, la salvia, la menta, il peperone, la foglia di pomodoro, il basilico. Vino di grande struttura e nel contempo dotato di ottima acidità. Vino da aperitivo e da abbinare a pietanze speziate che possano competere con la sua aromaticità. Quindi i primi piatti speziati, creme e minestre con erbe aromatiche, formaggi erborinati o di media stagionatura. Ma anche pesce di lago o di laguna, anguilla allo spiedo. Da servire a 8-10°C in calici ampi da vino bianco.
Franconia
Vino di colore rosso rubino intenso tendente al violaceo. Aroma erbaceo e nel contempo vinoso con note di frutti di bosco. In genere corposo e mediamente tannico può essere adatto anche a un moderato invecchiamento. Vino da abbinare a carni rosse, ai ferri o alla griglia ma in genere a tutti i piatti della cucina rustica friulana. Da servire a 20°C in calici ampi da rosso.
Cabernet Franc
Vino di colore rosso rubino con sfumature violacee sempre molto evidenti. Aroma intenso spiccatamente erbaceo che prevale sulle note fruttate. Sapore pieno, deciso, se giovane è leggermente astringente e con una buona acidità. In genere poco alcolico. Vino tipico da abbinare a carni rosse ai ferri o agli arrosti. Se leggermente invecchiato si accosta bene anche alla selvaggina da piuma o a formaggi stagionati. Nella cucina friulana viene spesso abbinato a salame in padella con cipolla e aceto, lepre in salmì, cinghiale in umido. Servire preferibilmente a 18-20°C in calici ampi e capienti.
Refosco dal Peduncolo Rosso
Vino di colore rosso rubino con evidenti riflessi violacei che si attenuano con l’invecchiamento. Vitigno molto vigoroso e produttivo fornisce i migliori risultati quando si effettua un convinto diradamento della produzione per limitare le rese. In tal caso si ottiene un vino adatto anche all’affinamento in legno. Il profumo è sempre intenso, erbaceo, vinoso, con note che ricordano la mora selvatica e frutti di bosco. Sapore deciso, vivace tipicamente tannico e piacevolmente amarognolo. Vino da carni grasse e piatti rustici della cucina friulana come, ad esempio, il musetto con brovada. Servire a 16-18°C in calici ampi di vino rosso.
Verduzzo Friulano
Vino bianco dal colore giallo dorato anche intenso. Profumo intenso, fruttato. Al palato per lo più amabile o dolce, leggermente tannico, robusto, corposo con grado alcolico anche elevato. Tipico vino da dessert che si accompagna bene a pasticceria secca. Se invecchiato risulta interessante anche abbinato a formaggi piccanti di lunga stagionatura. Da servire a 12°C in piccoli calici dal bordo chiuso.
Picolit
Vino bianco dal colore giallo dorato intenso tipico dei vini ottenuti da uve passite. Profumo intenso, floreali e fruttato, ma al contempo finissimo e incredibilmente complesso: note di fiori di campo si confondono con quelle fruttate, con nuance di miele, confettura e uva passa. Al palato è dolce, vellutato armonico, di grande struttura con grado alcolico in genere piuttosto elevato. Per le sue caratteristiche è un vino “da meditazione” di difficile abbinamento e quindi da degustare preferibilmente in solitudine Si possono tuttavia ottenere grandi soddisfazioni abbinandolo ai formaggi fermentati o stravecchi. Si consiglia di servirlo appena fresco (12-14°) in piccoli calici privi di svasatura.
Sito Web: www.scarbolosergio.com
Alla prossima cantina!
