L’astronomia osservativa nella banda dei raggi X ha aperto una finestra sui fenomeni più energetici ed estremi dell’Universo, quali l’attività nucleare alimentata da buchi neri super-massicci e l’emissione X da ammassi di galassie.
Il cielo appare diverso a seconda degli occhi che lo osservano, cioè a seconda degli strumenti che vengono impiegati, sensibili a zone differenti dello spettro elettromagnetico.
L’astronomia a raggi X permette di osservare le zone più remote al di fuori della nostra galassia. Queste regioni dell’Universo profondo (deep field) sono le più studiate in assoluto, anche per il loro impatto nell’evoluzione della cosmologia moderna.
Negli ultimi anni il rapporto tra la cosmologia e lo studio della vita nell’Universo è diventato un campo dominante dell’astronomia extragalattica.
La conferenza sarà tenuta dal Dott. Paolo Tozzi, Primo Ricercatore all’INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste
Per maggiori informazioni collegato al sito del Circolo Culturale Astronomico di Farra d’Isonzo

Commenti
Trackback